Nomi da bambino, quale scegliere?

Nomi da bambino, quale scegliere?

Ciao MAMME! Secondo voi qual è la cosa più importante da fare appena si scopre di essere incinta?
Studiare metodi di educazione? Rendere la casa sicura? Ma no!
La scelta del nome del bambino! 🙂

E come farsi venire idee su quale nome dare? Consultare questi siti con lunghi e interminabili elenchi di nomi di tutte le nazionalità.
L’avete mai fatto? A forza di leggere pagine e pagine di nomi in tutte le lingue, si iniziano a valutare opzioni assurde.
Io per esempio ho la “nipponite”, pertanto ho valutato i nomi giapponesi.

Così o valutato fra i tanti nomi particolari

Se è femmina la chiamerò Izumi!
Non farà troppo ristorante giapponese?

Allora Midori!
Non fa venire in mente subito una bambolina giapponese? Bello no? Troppo bambolina…?

Se invece è maschio voglio un nome forte e deciso
Lo chiamerò Akira!
Come il regista? Come l’anime che fa subito pensare ad una mutazione genetica orrenda?

Meglio di no… allora Miyamoto come lo spadaccino più forte del Giappone.
Mi sa che con un nome così lo prenderebbero tutti in giro…

Rinuncio all’idea dei nomi giapponesi, ma non dei nomi stranieri, perché mi piacerebbe un nome poco usuale. Inoltre, voglio un nome corto, che sia facile da scrivere anche in italiano.
Io mi chiamo Camilla e visto che è lungo, tutti mi chiamano usando qualche abbreviazione o storpiatura.

Ho scelto Morris fra i nomi maschili originali

Dopo tanto pensare e dopo aver saputo che era maschio, abbiamo deciso. Lo chiameremo Morris! Non ha nessun particolare significato, è semplicemente l’unico nome che ha messo d’accordo me e Daniele, il papà.
Sono incinta e sono forte della mia soddisfazione per aver deciso quale nome accompagnerà la vita di mio figlio. Quando vado a passeggiare al giardino sotto casa, le signore fermano il mio pancione e me e, dopo un po’ di domande, mi chiedono come lo chiamerò.
“Morris!” rispondo con orgoglio.
Segue un attimo di silenzio, viso tirato, sorriso finto, tono di voce incredulo
“Un nome… o-r-i-g-i-n-a-l-eee”.
Lo dovete immaginare pronunciato a denti stretti, senza movimento della mascella ma solo con un leggerissimo movimento delle labbra tirate. Per dirlo in questo modo la bocca si piega in giù, un sorriso al contrario, un’espressione di sincero disgusto. “Pazienza” mi dico “non può piacere a tutti, effettivamente è un nome non comune e nemmeno italiano”.

I mesi passano, ora vado a spasso con il mio piccolo fagottino in braccio o nel passeggino. Le signore mi continuano ad avvicinare e oltre alle perle di saggezza (“non devi tenerlo sempre in braccio, sennò si abitua”) oppure ai preziosissimi consigli gratuiti (“è piena estate e ci sono 35 gradi all’ombra, ma il bambino è appena nato, non dovresti mettergli una copertina?”) mi chiedono il nome del bambino.
Con amore e orgoglio rispondo “Morris”.
Il risultato è sempre lo stesso. Attimo di silenzio, viso tirato, sorriso finto, tono di voce incredulo, ormai ci sono abituata, e alla fine sento la solita frase “un nome…. o-r-i-g-i-n-a-l-eee…” (lo dovete sempre immaginare pronunciato a denti stretti). “Vabbè” mi dico “ai suoi coetanei non sembrerà un nome così strano”.

Saper indossare il proprio nome

Ora è passato qualche anno. Mio figlio è un bel bimbo (come tanti eh, ma bello), ma soprattutto è molto sorridente e comunicativo. Ama parlare con tutti, specialmente con gli adulti, pertanto le signore ci prendono gusto a parlare con lui e lo prendono subito in simpatia.
Inevitabilmente gli chiedono “come ti chiami?”. Mio figlio con gli occhioni azzurro cielo e il viso allegro risponde “Morris”.
Eccoli lì, il sorriso sincero che a me non hanno mai fatto. Un sorrisone e 6 mila denti, come se mio gli avesse recitato una poesia.
“Un bel bimbo che ha anche un bel nome!” gli rispondono.
Ma come? Quando lo dicevo io, sembrava avessi offeso qualcuno!

Sbuffo e sospiro… SBUFF…. e ripenso alle parole di mia madre. Aveva proprio ragione
“un nome è bello o brutto a seconda della persona che lo porta”.

Il libro dei nomi e il loro significato

Esistono diversi libri in commercio per aiutare alla scelta del nome. A volte leggere questi lunghi elenchi è utile per capire se ci piace il suono, che emozioni ci porta e come si abbina al cognome. Inoltre molti libri riportano anche il significato del nome. Un significato che per noi è importante dà più valore al nome. Una mia amica per esempio ha chiamato sua figlia Chiara. Apparentemente è un nome comune, ma significa trasparente e sincera. Ora che ci pensiamo, il nome è diventato più bello vero?

Come avete deciso il nome dei vostri figli? Scrivetemi quali PAZZE scelte avete fatto!

Siamo tutte Mamme Pazze, anche tu!