Viaggiare in auto con bambini

Viaggiare in auto con bambini

I bambini si trasformano in Ciuchiuno: “Siamo arrivati?”

Ciao MAMME!
Viaggiare con i bambini può essere difficile. I seggiolini in tutta sicurezza di oggi impongono ai bambini di stare fermi e spesso di vedere poco o niente del paesaggio. Per i bambini diventa difficile trovare un modo per distrarsi e durante i lunghi (o brevi!) viaggi in auto, spesso si annoia. La conseguenza è che ci rendono partecipi della loro noia! Ecco una tipica conversazione di un viaggio in macchina che dura più di 32 minuti…

“Siamo arrivati? Siamo arrivati? Siamo arrivati?” chiede ininterrottamente mio figlio.
Respiro.
Siamo in macchina e siamo partiti solo mezz’ora fa’ per le vacanze estive. Gli dico che sembra Ciuchino di Shrek e che deve avere pazienza.
Quindi via alla fantasia e iniziamo a giocare a “Indovina, indovinello, cosa c’è sotto il cappello?”.
Dopo 7 minuti precisi, torna all’attacco “mamma, quanto manca?”.
Respiro.
Morris i posti di vacanza si raggiungono con un viaggio. Noi comunque andiamo vicini, manca un’ora”.
Pausa.
“Mamma, quanti minuti dura un’ora?”
“60 minuti”
“Allora se conto fino a 60, poi siamo arrivati?
“No Morris, se conti fino a 60 sono passati 60 secondi che equivalgono a un minuto”.
“Mmmmmmh…. Allora devo contare 60 volte 60?”
“Si, esatto”
“E quanti secondi sono?
Respiro.
“3.600, ma se li conti ad uno ad uno sembreranno più lunghi. Che ne dici di ascoltare un po’ di musica?”
“Va bene. Ma ora manca sempre un’ora?
Respiro.
“Sì, Morris. Dall’ultima volta che me l’hai chiesto sarà passato un minuto.”
“Allora mancano 59 minuti”
Respiro.
“Sì…”
“Va bene, ascoltiamo la musica”
Accendiamo la radio e siamo fortunati, trasmettono We will rock you dei Queen. Cantiamo felici. Alla fine della canzone c’è un po’ di pubblicità.
“Mamma, cambiamo canale?”
“Morris tutte le radio hanno della pubblicità. Impariamo ad aspettare”
Uffa…. Ma siamo arrivati?
Dopo altri 57 minuti finalmente arriviamo al campeggio al mare. Montiamo la nostra tenda e una volta finito è ora di pranzo. Siamo affamati, quindi andiamo al bar. Una volta pranzato, finalmente ci mettiamo i costumi e andiamo in spiaggia.
Adoro camminare sulla sabbia a piedi scalzi… sento già che sono più rilassata…
Mamma posso fare il bagno?”
“Abbiamo appena mangiato, dobbiamo aspettare almeno 2 ore”
“Ma 2 ore sono più lunghe del viaggio in macchina che abbiamo fatto! È tantissimo!”
“Il viaggio è durato circa 2 ore è vero. Comunque è importante aspettare, altrimenti si rischia di stare molto male”
“Capito…”
Morris inizia a giocare con sabbia e secchiello.
Ora? Possiamo fare il bagno? Sono passate 2 ore? Possiamo fare il bagno?
Respiro… Credo che non mi basterà il rumore del mare per ritrovare la pace interiore…

Imparare a gestire la noia

Scherzi a parte. Per i bambini di oggi aspettare è davvero difficile. Sono abituati al tutto e subito, in un mondo che corre velocemente, dove le persone devono essere sempre rintracciabili. Soprattutto hanno sempre a disposizione qualche dispositivo elettronico e non sono abituati alla gestione della noia, che invece è molto importante.

Rendere il viaggio piacevole

Per superare i lunghi momenti di attesa (fila al supermercato, coda dalla pediatra, viaggi in auto e altro), cerco di proporre a Morris diverse tipologie di giochi, verbali o tascabili, libri e musica. Anche se mi è capitato di ricorrere a tablet o cellulare. Pur cercando di usare la fantasia e proporre cose nuove, a volte è comunque difficile gestire i momenti di lunghe attese.

Voi quali PAZZE strategie utilizzate per intrattenere i vostri figli? Scrivetemi le vostre idee per sopravvivere!

Siamo tutte Mamme Pazze, anche tu!