Essere mamme e farsi la doccia. Quale privacy?

Essere mamme e farsi la doccia. Quale privacy?

Ciao MAMME, settembre è alle porte e presto ricomincerà la scuola. Avete lo stress da rientro? Io sì!

Il periodo di vacanze mi piace perché posso finalmente rallentare i ritmi e in famiglia siamo tutti più rilassati. Penso ad un gesto semplice, ovvero la doccia, come cambia nel tempo e come cambia in ferie.

La doccia con un neonato in casa

Quando mio figlio Morris era appena nato non dormiva molto durante il giorno. Perciò appena riuscivo ad addormentarlo, correvo a farmi una doccia, della serie cogli l’attimo!
Appena avevo tutti i capelli insaponati, si svegliava e iniziava a piangere. Quindi poi mi sciacquavo velocissimamente e correvo da lui, mezza profumata e bagnaticcia.
Questo dimostra che i bambini hanno un radar e captano quando una mamma è impegnata 😛

La doccia con un bimbo di pochi anni in casa

Quando Morris era un po’ più grande, avevamo trasformato la mia doccia in un momento di gioco per lui. Questo perché ovviamente non dovevano esistere porte chiuse e la mamma doveva essere sempre visibile. Mio figlio Morris entrava nel bagno e giocavamo alla sirenetta nell’acqua che deve essere salvata dal cavaliere mentre un mostro errante minaccia tutti.
La parola privacy è scomparsa dal mio vocabolario nel momento in cui sono diventata mamma :-O

La doccia con un bimbo di 8 anni

Adesso mio figlio potrebbe tranquillamente giocare da solo e stare qualche minuto senza di me. Lo fa, ma sempre quando non ci sono porte chiuse. Appena vado in bagno a fare una doccia, è il momento in cui gli vengono le domande da farmi.
Quindi apre la porta e mi chiede “mamma, sai dov’è il mio robot?” oppure “mamma, dopo giochiamo a Dixit?”.
Il mio compagno cerca di dire a Morris “la mamma è in bagno, chiedi a me intanto”.
Ma questa prova è inutile. La mamma, nel bene o nel male, è insostituibile. <3

La doccia di mio figlio

La doccia di mio figlio non è cambiata nel tempo. Piange per l’acqua negli occhi, perché non si vuole lavare, perché non si vuole insaponare e nemmeno sciacquare. Una volta uscito piange perché odia il phon. Ora che ha 8 anni non piange più a dir la verità, ma si lamenta tutto il tempo… La tragedia di lavarsi non finisce!!! Confido che prima o poi capirà l’importanza dell’essere puliti! 🙂

La doccia in vacanza

Facciamo spesso le vacanze in campeggio, un po’ per risparmiare, un po’ perché ci piace l’ambiente dei campeggi. Le persone sono generalmente rispettose delle cose comuni e il contatto con la natura ci rilassa. Perciò Morris generalmente va a fare la doccia un giorno con me e un giorno con il mio compagno. Quindi un giorno sì e un giorno no, posso fare la doccia con calma! Ho 10 minuti di totale relax, tutti per me! Fantastico 😀

Questo è uno dei motivi per i quali amo essere in ferie!

Vi rivedete in questa descrizione? Raccontatemi i vostri PAZZI momenti di ricerca della privacy.

 

Siamo tutte Mamme Pazze, anche tu!