Sappiamo riconoscere la qualità dei nostri bambini?

Sappiamo riconoscere la qualità dei nostri bambini?

In una delle frasi celebri Einstein ci insegna come fare

Ciao MAMME!

Mio nonno era maestro di disegno alle elementari. Sicuramente sarebbe stato d’accordo con una delle frasi celebri di Einstein. Probabilmente l’avrebbe proprio citata per commentare quello che è successo a me e mio figlio. Ma facciamo un passo indietro.

Un insegnante d’altri tempi

Mio nonno era il classico artista, disordinato e fuori dagli schemi. Era anche il classico insegnante, pieno di citazioni colte ma legato alle tradizioni popolari. Aveva un aspetto trasandato che mi dava sicurezza, con una lunga barba bianca tipo nonno di Heidi. Raccontava spesso barzellette in dialetto che facevano ridere tutti ma io non capivo (avrei avuto bisogno della traduzione a quel tempo). Ricordo che a volte mi portava i disegni dei suoi alunni e me li faceva vedere. Alcuni bambini disegnavano in prospettiva già a 9-10 anni e mio nonno aveva un moto d’orgoglio quando me li mostrava. Io ero piccola per capire, mi sembravano disegni ben fatti, ma semplici. Ricordo solo che avrei voluto ricevere gli stessi complimenti perché adoravo disegnare. In ogni caso, mi piaceva sentirlo parlare dei suoi alunni e di come insegnava loro ad esprimersi attraverso il disegno e la pittura.

Insegnamento d’arte e di vita

Quando ero ancora bambina, un giorno mio nonno mi chiese “di che colore disegneresti dei maiali?”.
“Rosa” risposi io. A quel tempo volevo imparare a disegnare in modo realistico, ero molto attratta dalle opere classiche e neoclassiche. Il disegno per me era la rappresentazione della bellezza perfetta.
Mio nonno allora continuò:
“Il disegno non deve essere per forza reale! È la rappresentazione del mondo visto attraverso le nostre emozioni e i nostri sentimenti”.
Non coglievo del tutto il significato di quelle parole ma sapevo d’istinto che aveva ragione.

Il giudizio della scuola di oggi

Non ripensavo a questo episodio da tanto tempo. Fino a che una maestra non mi ha detto:
“Suo figlio ha troppa fantasia. Guardi, fra tanti disegni il suo si riconosce subito. Ha colorato un cagnolino con tutti i colori dell’arcobaleno. Non distingue la realtà dalla fantasia”.
Ecco in quel momento ho sentito lo spirito di mio nonno che si avvicinava a me per sostenermi.

A quel tempo mio figlio aveva 5 anni, quindi andava alla materna. Penso sia normale per un bambino di 5 anni avere una fervida fantasia ma ammetto che Morris ha sempre esternato la sua immaginazione in qualsiasi sua attività. Con lui ogni momento della giornata diventa un gioco. Un esempio? Quando lo porto dalla nonna e devo farmi un’ora di traffico in auto, lui inventa una storia. Siamo dentro un carrarmato in fuga e lottiamo contro i cattivi per riportare pace e salvezza sulla terra. Quindi spariamo a tutte le macchine rosse che sono i nemici e cerchiamo di superare le macchine grigie che sono le spie. Questo è solo uno dei mille esempi che potrei fare. Morris riesce a trasformare qualsiasi cosa in un’incredibile avventura ma distingue benissimo cosa è reale e cosa no.

La spiegazione di Einstein

Sarebbe stato bello se mio mio nonno avesse vissuto abbastanza per conoscere mio figlio. Penso che avrebbe commentato questo episodio con una delle frasi celebri di Einstein:
“Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi, lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido”.

La fantasia di mio figlio è una sua caratteristica. Il compito dei genitori e degli insegnanti è quello di aiutare i bambini a coltivare le proprie qualità. Quello che auguro ai nostri figli è che nel loro percorso scolastico trovino degli insegnanti che sappiano capire e valorizzare le loro caratteristiche senza volerli omologare. Quello che può sembrare un difetto, incanalato nel modo giusto, può diventare un pregio.

Un bambino bravo a giocare a scacchi e un bambino che sa disegnare bene hanno due doti molti diverse.

Cosa ne pensate? Raccontatemi una delle PAZZE caratteristiche dei vostri figli!

Siamo tutte Mamme Pazze, anche tu!