Mamme Pazze - il matrimonio di mio papà
  • 1
  • 0
  • 0

Ciao MAMME!

Mio papà si è sposato per la seconda volta.
Senza entrare nei dettagli, ho perso mia mamma qualche anno fa’ e comunque i miei genitori erano separati da molto prima.
L’anno scorso, esattamente un anno fa’, ho fatto da testimone al matrimonio di mio papà.
Cavolo! Dovrebbe essere lui ad accompagnare me all’altare. Invece io sono l’incarnazione dell’era moderna, delle coppie di fatto ma non di legge, delle famiglie che non hanno niente in comune con le pubblicità Barilla, della famiglia allargata nonostante sia composta da pochissime persone.

Così è capitato che mio padre un giorno mi dice:
“Sabato mattina vengo da te, ti devo parlare di una cosa”.
“Mi devo preoccupare?” la domanda nasce spontanea.
“No”
“Bene” rispondo e inizio a fare supposizioni su cosa mi dovrà mai dire.
Una malattia? No, ha detto che non mi devo preoccupare.
Ha litigato con mio fratello? No, avrei già saputo qualcosa da mio fratello.
Un regalo inaspettato? No, me l’avrebbe potuto dire anche al telefono.
Qualche idea o progetto per me e mio fratello? Potrebbe, ma di che tipo?
Forse è preoccupato per qualcosa? Sì, ma cosa?
Insomma non ho idea di cosa si tratti!
Arriva il sabato mattina e mio papà si presenta alla porta.
Inizia subito a parlare, senza aspettare e senza giri di parole.
“Ci tenevo a dirtelo di persona…” inizia lui
“…ti sposi!!!” concludo io.
“Si”
Seguono pianti emozionati con abbracci e singhiozzi.
Ma chi l’avrebbe mai detto? Soprattutto chi ci avrebbe mai pensato?
Eppure l’ho indovinato appena l’ho visto. Non so proprio come ho potuto arrivare alla conclusione che si sposasse, un attimo prima che me lo dicesse.
Da tanto tempo mio padre è contrario al matrimonio.
“Non ti sposare Camilla, non ne hai bisogno. Stai bene così. Vi volete bene, vivete insieme e basta”. Quindi pensare che volesse risposarsi era davvero difficile!
Forse ho indovinato perché mio papà (nonno Luca) era serio ma emozionato ed era impettito come quando si sta per fare un annuncio davvero importante o forse perché aveva il viso sereno.

Io e mio fratello abbiamo fatto da testimoni. 🙂
Così ho accompagnato all’altare mio papà.
È proprio vero che l’amore non ha età ed è il suo bello! Non ha né confini, né barriere, né logica, solo sentimento.

Bene dopo questo intermezzo sdolcinato, proseguiamo.

Il matrimonio di nonno Luca con Graziella è stato molto intimo ed è stato celebrato in Comune.
Il Sindaco ha letto il Codice Civile e la mia attenzione è stata catturata dall’Articolo 147.

Superate la paura della noia e leggete con me questo meraviglioso articolo:

“Il matrimonio impone ad ambedue i coniugi l’obbligo di mantenere, istruire, educare e assistere moralmente i figli, nel rispetto delle loro capacità, inclinazioni naturali e aspirazioni”.

Noi genitori abbiamo l’obbligo di crescere i figli nel rispetto delle loro inclinazioni e aspirazioni. Questa che sembra una semplice legge morale, è invece una legge scritta. Una nostra legge scritta. Impone a noi genitori di ascoltare i nostri figli. I figli non sono nostra proprietà e non sono nemmeno coloro che devono concretizzare le aspirazioni mancate dei loro genitori. Sono individui che hanno il diritto di seguire la loro strada e noi abbiamo l’obbligo di aiutarli a percorrerla.

Io non sono molto romantica, forse anche per questo non mi sono mai sposata.
Ma sono molto molto sentimentale. Queste parole del nostro Codice Civile mi hanno colpito.
Trovo che siano la sintesi dei principi che dovrebbero essere presenti nella famiglia: sostenersi, rispettarsi e crescere insieme. Queste parole descrivono l’essenza stessa della forza di una famiglia! Allora ho capito che anche se non sono sposata e la mia famiglia è tutt’altro che tradizionale, i principi fondamentali della famiglia descrivono perfettamente la mia!

Avete mai fatto PAZZE considerazioni sulle leggi che riguardano i nostri figli? Raccontatemelo nei commenti.

 

 

  • 1
  • 0
  • 0
Written by Camilla