Ciao MAMME!

Quanto incontro le coppie di amici senza figli  mi dicono “Non ci vediamo mai! Dobbiamo assolutamente organizzare una cena fuori”.
Ovviamente mi fa piacere l’invito e mi farebbe anche piacere partecipare… il fatto è che poi mi ritrovo a fare da “baby sitter” a mio figlio, mentre gli adulti parlano, si divertono e assaggiano ogni prelibatezza.

La cena per le coppie senza figli non è mai prima delle 20.30, possibilmente anche dopo. Mio figlio va a letto alle 21.00… e qui iniziano le prime differenze.
Da quando sono mamma, cenare fuori per me significa essere al ristorante alle 19.00 perché se siamo i primi ad arrivare, verremo serviti presto e i tempi di attesa saranno pochi. In questo modo evito che mio figlio diventi il piccolo Hulk  per la noia dell’attesa e per la troppa fame.
Praticamente arrivo al ristorante nel momento in cui sta mangiando il personale…al massimo ci sono un paio di clienti ultra novantenni che vanno a quell’ora per avere il tempo di digerire dopo cena…

Riusciamo ad organizzare la cena con la coppia di amici senza figli. Iniziamo subito a parlare, abbiamo tante cose da dirci perché ora le occasioni di vedersi sono davvero diminuite, perciò nessuno parla con mio figlio.

Nonostante io parta munita di:

  • fumetti
  • carta e penna
  • lego
  • supereroi
  • mostri
  • un gioco solitario

dopo 5 minuti precisi che siamo seduti a tavola, mio figlio mi tira la manica del maglioncino e mi dice
“Mamma mi annoio. Giochi con me?”

“No amore, sto parlando con i miei amici. Ti ho portato dei giochi però! Ho portato dei supereroi e dei mostri, ho portato il tuo fumetto e anche foglio e colori. Cosa vuoi fare?”
“Giocare con qualcuno”
Morris gli altri ora stanno chiaccherando e..”
“Giochi tu con me” mi interrompe prontamente mio figlio.
“Ma sono miei amici e anche io vorrei parlare con loro…” lo guardo cercando di fargli pietà, ma non ci riesco.
“Non è giusto” risponde lui “tu hai i tuoi amici e io non posso giocare con nessuno invece”.
Nel frattempo sento frammenti di conversazione dei miei amici. Lui ha cambiato lavoro e stanno pensando di comprare una casa più grande, ma poi mio figlio mi tira di nuovo la manica del maglioncino
“Giochiamo a tris?”
Mi arrendo “va bene, giochiamo a tris” e mentre giochiamo tendo un orecchio per sapere cosa stanno dicendo i tre adulti vicino a me, che mi sembrano così lontani!

Finalmente arriva il piatto di tagliatelle per mio figlio. Posso approfittarne per parlare con i miei amici e il mio compagno. Ci raccontano del loro ultimo viaggio in Scozia, costosissimo e bellissimo, di cosa hanno mangiato, bevuto, visitato e ci fanno vedere qualche bellissima foto. Io ripenso alle vacanze in economia nella casa di vacanza della famiglia del mio compagno in un paesino di montagna che conta 8 abitanti…. Il massimo del brivido era arrivare alla fonte a 100 mt di distanza dalla casa…
Morris finisce le tagliatelle. Mio figlio ha una fervida fantasia e gli piace inventare storie. Gli piace anche raccontarle nel momento in cui le pensa.
Ho la brutta idea di incrociare il suo sguardo e inizia un interminabile monologo che vede protagonisti dei mostri di sua invenzione impegnati nella guerra dei mondi. Gli altri adulti continuano a parlare del loro viaggio e poi passano ad altri discorsi, politica, film visti, musica… ma io riesco ad ascoltare solo una parola ogni tanto.

Alla fine della cena sono tutti un po’ alticci e felici… Mio figlio è stanchissimo di stare a tavola e non ne può più. Infatti, dopo aver salutato la coppia di nostri amici, saliamo in macchina e Morris si addormenta subito.

Ecco, questo è il momento in cui posso finalmente parlare con gli adulti. Ma siamo in macchina e c’è solo il mio compagno. Così gli chiedo quello che domando ogni volta che trascorriamo serate come questa:
“Com’è andata? Come stanno i nostri amici? Di cosa avete parlato?”
E per tutto il viaggio di ritorno, il mio compagno mi racconta tutto quello che si sono detti e tutto quello che mi sono persa della serata…!

Anche a voi capita? Quali PAZZE conversazioni non riuscite a seguire mentre vi occupate dei vostri bambini? Raccontatemi tutto nei commenti

Written by Camilla