Mamme Pazze - il punto di vista dei papà
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Ciao MAMME! Oggi voglio spezzare una lancia a favore dei papà.

Madre Natura ha dotato le mamme della capacità di prevenire i bisogni dei figli, di essere amorevoli e pazienti, e di preoccuparsi che i figli abbiano un buon equilibrio psico-fisico. In contrapposizione a noi mamme, ci sono i papà!

Che dire dei papà? Hanno una percezione più leggera e tranquilla. Quello che per noi è fonte di preoccupazione, per i papà è… normale. Questo a volte mi fa irritare perché trovo il punto di vista dei papà troppo superficiale.

Daniele, hai messo la canottiera a Morris?”
…silenzio…poi risponde:
“Ha già una maglietta a manica lunga, non gli metto la canottiera sotto sennò ha caldo”.
Sospiro.
“È inverno. Siamo a Gennaio. Ci sono -3 gradi. Per di più Morris si ammala spesso. Mettigli la canottiera!”
Il papà borbotta e poi gliela mette.
Questo è un tipico esempio di conversazione fra me e il papà di Morris. Abbiamo sicuramente punti di vista divergenti!

Eppure come anticipato oggi scrivo in favore dei papà. Credo che a volte a noi mamme serva proprio la loro visione distaccata per avere un quadro diverso della situazione.

Quando mio figlio doveva iniziare le elementari, da mamma ho vissuto il momento con una certa emozione. È un passaggio importante, perché la scuola elementare forma i bambini, diventano più autonomi e grandi, iniziano a studiare e farsi domande, inizia insomma una nuova avventura.
Abito in un piccolo paese, pertanto mio figlio ha passato nido e materna con quelli che sono da sempre i suoi amici. Speravo pertanto che nella classe delle elementari ci fosse qualcuno dei suoi amici più cari. Visto che le sezioni alle elementari sono solo 2 lo ritenevo molto probabile.
Invece così non è stato, il gruppetto di amici di Morris era stato inserito nell’altra sezione, ad eccezione di un bimbo che sarebbe stato in classe con mio figlio.

La delusione si è fatta sentire e mi sono sfogata con le altre mamme. Ero preoccupata di come avrebbe reagito mio figlio nel ricevere questa notizia. Le mamme si sono dimostrate tutte molto comprensive ed empatiche. Alcune di loro mi hanno suggerito di chiedere un cambio di sezione. Cosa che non ho voluto fare perché ritengo che si debba avere motivazioni più serie, anche se ho valutato l’idea.

Ero comunque in pensiero e ho detto a mio figlio chi sarebbe stato in classe con lui e chi no. Dopo un primo momento di delusione (durato circa 10 secondi) con un’alzata di spalle ha risposto: “Ah peccato. Vabbé mi farò nuovi amici”.

Qualche giorno dopo ho incontrato al giardino sotto casa il papà dell’unico amichetto in classe di mio figlio. A differenza di me era felicissimo. Questo perché nella classe dei nostri figli c’erano raggruppati tutti i bambini più quieti e tranquilli. I bambini più dinamici erano stati tutti messi insieme nell’altra classe. Secondo questo papà, una classe di bambini calmi avrebbe portato ad avere un clima rilassato che avrebbe favorito il buon lavoro e l’apprendimento. Il suo punto di vista era completamente diverso dal mio e da quello delle altre mamme. Avevo focalizzato l’attenzione sull’importanza delle amicizie e non sul buon clima di apprendimento. Mi sono rasserenata a vedere le cose con una diversa prospettiva.

In questo caso, la chiacchierata con un papà è stata davvero preziosa. Mentre quando avevo parlato con le mamme, avevo ricevuto comprensione per il mio stato d’animo ansioso, il papà mi ha dato una visione diversa delle cose. Con questo discorso non voglio togliere nulla alla comprensione che solo una donna può avere. Il confronto con le altre mamme e amiche è indispensabile! Però penso che i papà diano un supporto diverso e altrettanto importante.

Siete d’accordo? Quali PAZZE prospettive dei vostri mariti vi hanno fatto cambiare idea?

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Written by Camilla