Le prime parole dei bambini

Le prime parole dei bambini

Ciao MAMME!
Vi ricordate le prime parole dei vostri figli? Immagino di sì. Quando Morris ha pronunciato la sua prima parola è stata “mamma” e io ho pensato “è giusto che sia la tua prima parola, con la fatica che ho fatto fino ad ora!”. Fatica ripagata in tanti modi, anche in questo.
Viceversa, una mia amica ha due figli e la prima parola di entrambi è stata “papà”. Questo perché lei parlava normalmente ai figli e quindi pronunciava più spesso la parola “papà”.
Io invece parlavo di me in terza persona, come fanno spesso le mamme. Quindi dicevo frasi del tipo “la mamma ti porta al parco”, “la mamma ti canta una canzone”, “la mamma ti prende in braccio”. Giusto per chiarire subito che “io sono la mamma!” 🙂
Mio nipote quando ha detto la sua prima parola, ha pronunciato il nome della sorella.
Insomma, non è così scontato che la prima parola sia “mamma”.

Quando i bambini iniziano a parlare

Quando i bambini iniziano a dire le loro prime parole si apre un mondo di nuove emozioni, qualsiasi sia la loro prima parola. Inizia un periodo di scoperte del bambino e di maggiore interazione davvero piacevole e divertente.
Quando iniziano a parlare i bambini sono davvero buffi e inventano un mondo di parole nuove che penso dovrebbero essere inserite in un vocabolario parallelo! Qualcosa del tipo: il vocabolario delle prime parole.

È piuttosto comune che i bambini scambino le sillabe: cimena (cinema).
Alcuni suoni difficili da pronunciare, vengono addolciti: gomito (vomito), bulcano (vulcano), bicotto (biscotto), cuola (scuola).
Inoltre, è frequente che i bambini uniscano due parole, creandone di nuove.
Morris univa il verso al nome dell’animale stesso. Ha creato il Miatto (miao+gatto) e la Quacquera (quaqua+papera). Presto pubblicherò una vignetta su questo.
Mio nipote ha creato la parola Mamisha, unendo mamma+Aisha, il nome appunto di sua mamma che è di origine africana.
Quando i bambini iniziano a parlare, i genitori sviluppano il super-potere di capirli e di fare da traduttore tra loro e le altre persone che cercano di interpretare i primi tentativi di comunicazione.

Un significato personale

A volte poi i bambini associano delle parole personali ad un significato generale.
Io e il papà di Morris ci siamo lasciati quando Morris era molto piccolo. Successivamente mi sono fidanzata con Patrizio, il mio attuale compagno. Quando Patrizio è venuto ad abitare con noi è diventato parte integrante della famiglia. Nel momento in cui Morris lo presentava ai suoi amici diceva “questo è il mio Patrizio”, come se dovesse dire “questo è mio zio” o “questo è un mio amico”. Nella sua percezione della famiglia “Patrizio” aveva un determinato ruolo ed era convinto che in tutte le famiglie ci fosse un “Patrizio”.

Come aiutare i bambini

Nel periodo dell’apprendimento del linguaggio, è importante comunicare in modo chiaro ai bambini, scandendo bene le parole e usando anche un vocabolario ricco, sono già pronti ad imparare tante parole nuove.
Io ho letto tantissimo a mio figlio, già da quando aveva qualche mese. Anzi, quando era piccolo ho approfittato per leggere libri per me ad alta voce, così univo l’utile al dilettevole. Ora non funziona più, perché ascolta con interesse la storia, quindi sono passata alla lettura dei libri per bambini e cerco di scegliere qualcosa che piace anche a me. Lo sviluppo del linguaggio dei bambini è sempre in evoluzione e il nostro compito è quello di stimolarli a migliorare.

Qual’è stata la prima PAZZA parola dei vostri bambini? Raccontatemi tutto nei commenti

Siamo tutte Mamme Pazze, anche tu!