Ciao MAMME!

voglio condividere con voi il mio pensiero su un libro che mi è piaciuto moltissimo anche per il suo linguaggio fantasioso che dona una prospettiva canzonatoria e molto divertente del mondo delle mamme.

Titolo: Non dire cazzo
Autore: Francesca Rimondi
Editore: Frassinelli
Età: per mamme

Mamme Pazze - Non dire cazzo Francesca Rimondi

Recensione

Anche se non si dovrebbe giudicare un libro dalla copertina, nel caso di Non dire cazzo credo invece che ci si possa affidare alla prima impressione. Copertina rosa, quindi per donne. Ci sono due figli, quindi è un libro per mamme. Figlio Numero Uno si nasconde con vergogna, avrà combinato qualcosa. Figlio Numero Due punta il dito ad incolpare. La mamma è in mezzo ai due e si vorrebbe nascondere con un sacchetto in testa per estraniarsi dalle dinamiche di scontro familiare ed evitare i capricci e nervosismi dei figli, ma il sacchetto fa trasparire il suo stato d’animo arrabbiato o comunque quello stato d’animo che è necessario per gestire la situazione. Perché “l’unico modo per sopravvivere ai figli è occuparsene”, citando il sottotitolo. Infine, un titolo un po’ irriverente e simpatico che non passa inosservato.
Dopo questa premessa, ammetto che sono stata attirata dalla copertina. Poi ho letto l’estratto presente nel retro. Una tempesta di domande imbarazzanti alla mamma poste dai figli.
Mi sono rivista in una scena che capita spesso. A casa mia accade sempre al mattino quando ci stiamo preparando per andare a scuola. Fra il dentifricio e il cambio di vestiti, mio figlio mi fa le domande più diverse: “cosa c’è dopo la morte?”, “si può essere amici di persone che credono in cose diverse dalle tue?”, “quanti fidanzati hai avuto?”. A volte vengo colta alla sprovvista. Mi prendo il tempo di lavarmi la faccia per schiarirmi le idee, poi rispondo!
Questa è stata la visione che mi ha suscitato la lettura del retro copertina. Quindi con il sorriso stampato sul viso, ho subito comprato questo libro.

Trama

La storia è uno spaccato, ovviamente romanzato, di 8 anni della vita dell’autrice. Ci racconta con splendida ironia la vita famigliare, la gestione dei figli, la difficoltà di conciliare famiglia e lavoro, i genitori che invecchiano e oltre ai figli ci si ritrova ad accudire anche mamma e papà.
I momenti seri e commenti sono sempre smorzati da qualche battuta che rende la lettura di tutto il libro estremamente scorrevole e spensierata.
Pur usando un linguaggio semplice e divertente, il libro è tutt’altro che banale. La cultura dell’autrice è ben evidente e il suo punto di vista è raccontato con una fantasia pungente. Le mamme, i figli, le maestre vengono chiamati con nomignoli che già di per sé sono splendide caricature. Solo per citarne alcuni: la mamma Louis Vuitton, la mamma Gianginnastica, la mamma di Tegolina, la mamma di Buffoncella, la maestra a righe e la maestra a quadretti.
Il libro è ricco di dialoghi che rendono la lettura snella e dinamica.

Perché Mamme Pazze lo consiglia

Il libro ha una sua storia, ma è comunque composto da tanti avvenimenti a sé stanti. Si presta quindi come lettura per le mamme che hanno poco tempo e che non hanno costanza nella lettura. Si riesce a seguire il libro anche se lo si legge una volta ogni tanto.
Lo consiglio soprattutto perché è un libro vero e sincero. Parla semplicemente della vita e di quello che viviamo in quanto donne, mamme e figlie. Proprio per questo ci si rivede e ci si immedesima in moltissime pagine. Francesca Rimondi dimostra di essere una mamma presente che si occupa dei figli e al tempo stesso sa come lasciarli sufficientemente liberi per crescere. Dimostra di essere una figlia riconoscente, al di là dei rapporti con i singoli genitori. Dimostra di essere una donna indipendente e una scrittrice che lascia il segno.
È perfetto per chi vuole una lettura ricca di contenuto ma raccontata con toni leggeri.

Per concludere direi: vi consiglio di leggerlo, cazzo!
Non dire cazzo.

Fatemi sapere nei commenti se avete letto le PAZZE storie di Francesca Rimondi e cosa ne pensate.

Written by Camilla