Ciao MAMME!

l’allattamento al seno è senza dubbio un momento di poesia tra madre e figlio. Eppure non sempre allattare è semplice. Soprattutto le prime settimane si possono avere tanti dubbi. Quanto spesso si deve allattare? Quanto deve durare la poppata? Il latte sarà sufficiente? Come sempre ogni esperienza è soggettiva e non c’è una regola uguale per tutti. La pediatra mi disse di dare il latte a richiesta, perché poteva dipendere sia dalla fame che dalla sete. Mio figlio è nato durante un’estate molto calda. Forse proprio per il caldo, il ricordo del suo primo mese di vita è che non ho fatto altro che allattare! Le poppate duravano un’ora e fra una e l’altra avevo si e no un’oretta di tempo. E ovviamente appena cercavo di farmi una doccia, si metteva a piangere! Ti ci rivedi in questo quadretto?

Produzione del latte materno

La cosa più incredibile che ho vissuto è la sinergia che si crea fra madre e figlio durante l’allattamento. Il latte viene prodotto in base alla richiesta del bambino e c’è una sorta di autoregolazione perfetta. Perfetta tranne quando c’è una fase (positiva) di cambiamento. Nelle prime settimane di vita, mio figlio si svegliava ogni 3-4 ore per prendere il latte, anche di notte. Poi, dopo qualche settimana ha iniziato magicamente a dormire più a lungo, ovvero 5-6 ore. Il mio corpo però era abituato alla produzione per una richiesta più frequente. Così la prima volta che è successo mi sono svegliata a quella che sarebbe dovuta essere l’ora della poppata. Ero pronta e con tanto latte! Ma mio figlio dormiva beato. Cosa potevo fare? Mai interrompere il sonno di un bambino, teniamoci queste benedizioni quando capitano! Visto che non riuscivo a dormire in quelle condizioni, decisi di tirare il latte per togliermene un po’. La sera dopo, mio figlio ha dormito 5-6 ore e il mio fisico si era già abituato al nuovo orario, così ho potuto dormire anch’io un po’ di più! Eravamo di nuovo perfettamente allineati. Questa perfetta sincronia fra madre e figli, ci dimostra come gli ingranaggi della natura siano perfetti. Non dobbiamo fare altro che seguirli! L’allattamento a richiesta permette proprio la produzione della quantità di latte richiesto dal bambino. Quindi nessuna preoccupazione. Se il bambino cresce regolarmente significa che il latte è abbastanza.

Quando e quanto allattare

Quando allattare

I pediatri sostengono che l’allattamento al seno si debba fare a richiesta. Ovvero, si allatta ogni volta che il bambino lo chiede. In alcuni periodi potrà essere piuttosto impegnativo. Il tempo da dedicare all’allattamento è molto e si consumano tante energie. Abbiate fiducia, passato il primo mese il bambino riuscirà a restare più tempo senza mangiare e a fare poppate più brevi. Dopo tre mesi, di solito si riesce ad allattare ad intervalli di circa 3 ore con uno stacco di 6 o più durante la notte.

Quanto allattare

È difficile stabilire un tempo medio di poppata. Dipende dal bambino e dalla fuoriuscita del latte. In ogni caso, nel primo mese le poppate potranno essere anche piuttosto lunghe, di 20-30 minuti per seno. Col passare del tempo però il bambino prenderà il latte più rapidamente.

Fino a quando allattare

I pediatri sostengono che sia positivo allattare almeno fino all’anno di vita. Allattare porta tantissimi vantaggi: la mamma fornisce anticorpi al bambino, è un momento di coccola madre-figlio, è economico, permette alla mamma di dimagrire con più rapidità. Allattare però è anche molto faticoso, soprattutto quando si rientra nel mondo del lavoro. Penso che la cosa migliore sia arrivare almeno all’anno del bambino, se si può e riesce. È bene vivere il momento con serenità e proseguire con l’allattamento finché lo si vive come un momento positivo.

Cosa evitare durante l'allattamento

Alimentazione allattamento

NO a superalcolici e fumo. A parte questo, durante l’allattamento non ci sono altri particolari veti. È possibile consumare moderatamente caffè (non più di uno o due al giorno) e alcool (non di più di un bicchiere di vino o una birra piccola). Tutti gli altri alimenti possono essere tranquillamente mangiati. Si consiglia però di integrare per gradi alcuni cibi, ovvero quelli che potrebbero causare un sapore cattivo al latte e quelli che possono creare reazioni allergiche. Alimenti come cipolla, aglio, cavoli in generale, posso rendere il sapore del latte poco apprezzato dai bambini. Mangiate questi cibi uno alla volta per vedere se il bambino reagisce male al sapore del latte o se non gli dà alcun fastidio. Noci, fragole, molluschi, formaggi fermentati e cioccolata potrebbero causare reazioni allergiche, quindi dopo aver mangiato uno di questi alimenti è bene controllare che al neonato non vengano dei punti rossi sulla pelle. Va fatta una nota per i farmaci. Sarebbe meglio non assumere farmaci durante l’allattamento. In caso di cure mediche è sempre bene coinvolgere il proprio medico per scegliere la soluzione migliore. L’uso dei farmaci potrebbe compromettere l’allattamento al punto di valutare la sospensione dell’allattamento naturale per passare a quello artificiale.

  • No superalcolici
  • No fumo
  • 1-2 caffè al giorno
  • 1 bicchiere di vino o una birra piccola
  • tanta frutta e verdura
  • mangiare sano ed equilibrato
  • bere molta acqua
  • introdurre alimenti allergenici uno alla volta (cioccolata, noci, molluschi…)
  • introdurre le spezie una alla volta (peperoncino, curry…)
  • introdurre alimenti con odori forti uno alla volta (cipolla, cavolo, asparagi…)
  • per l’assunzione di qualsiasi farmaco consultare il medico

Dimagrire durante l'allattamento

Dimagrire in allattamento

L’allattamento è il momento perfetto per dimagrire. L’allattamento infatti richiede molte energie e la mamma ha bisogno di circa 500 calorie in più al giorno per la produzione del latte. Attenzione perché durante l’allattamento aumenta anche la fame. Ma con un po’ di attenzione, dimagrire sarà molto facile.

Com’è la vostra PAZZA esperienza di allattamento? Raccontate dubbi e gioie di questo periodo.

Written by Camilla