Se non vuole fare sport

Se non vuole fare sport

Lo sport fa bene ai bambini ma non è da imporre

Ciao MAMME!
Parte importante dello sviluppo del bambino è senza dubbio lo sport. L’attività sportiva permette ai bambini di migliorare forza e salute fisica,. Inoltre è un grande alleato per incanalare le tantissime energie dei bambini verso un’attività che possa avere benefici e al tempo stesso che li aiuti a scaricare. Nonostante i benefici dello sport può capitare che il bambino non lo voglia praticare. Cosa fare quindi se il bambino non vuole fare sport?

La mia esperienza

Non vuole fare quello sport

Quando mio figlio aveva 3 anni, passavamo molto tempo a suonare una piccola chitarra, lo xilofono, una batteria fatta di cucchiai e pentole e maracas fatte di barattoli ripieni di fagioli secchi. Inoltre, ascoltavamo tanta musica e cantavamo. Per questo, ero convinta che a mio figlio sarebbe piaciuto tantissimo un corso di musica. Ne scelsi uno adatto ai bambini della sua età. Le lezioni si svolgevano con bambini, insegnanti e genitori seduti a terra. Si cantava e si batteva il tempo con le mani. A fine lezione si usava qualche strumento semplice. Mio figlio passava tutta la lezione nascosto sotto il tavolo, tanto che gli insegnanti sostenevano fosse un bambino indisciplinato. Quando i bambini sono piccoli non esprimono le loro emozioni con le parole. Spesso sono i comportamenti a dirci cosa provano. Da genitore, inoltre, conoscendo bene il carattere di mio figlio, sapevo che era un chiaro comportamento che esprimeva scarso interesse per l’attività. Morris è sempre stato un bambino socievole e si lascia coinvolgere volentieri dagli adulti. Ma non al corso di musica. Che fare? La lezione vedeva la presenza del genitore. Quindi abbiamo provato ad andare alternativamente sia io che il papà, ma il comportamento di Morris era sempre lo stesso. Visto che le lezioni di musica lo annoiavano ma non erano vissute come esperienza negativa, abbiamo concluso il trimestre già pagato e poi non abbiamo più rinnovato l’abbonamento.

Questa era un’attività musicale, non sportiva. Credo però che valgano gli stessi meccanismi di approccio e scelta.

Capire il motivo

Sport che non piace

Non gli piace quello sport

Ci sono bambini che sanno perfettamente quale attività sportiva fare già da piccoli, altri che devono trovare la loro strada. Il compito dei genitori è sicuramente aiutarli nella scelta. Le lezioni di prova aiutano moltissimo a sperimentare sport che magari i bambini possono non aver preso in considerazione per mancanza di conoscenza dello stesso. Ricordiamo che per i bambini timidi, fare tanti tentativi con persone nuove non è però un metodo produttivo. Può essere utile fare dei tentativi andando con qualche amichetto o amichetta in modo che si senta più a suo agio. Per quanto conosciamo i nostri bambini, può capitare di aiutarli verso una scelta… sbagliata. In questo caso, non c’è nulla di male. Sarà comunque un’esperienza. L’importante è avere l’umiltà di capire il proprio “errore” (anche se di vero e proprio errore secondo me non si tratta) e fare un passo indietro. Individuare quindi uno sport che piace al nostro bambino è sicuramente il primo passo per farglielo fare volentieri.

Troppe ore fuori di casa

Nonostante abbia trovato uno sport che gli piace, potrebbe comunque non volerci andare. Questi rifiuti non sono da considerare capricci. I bambini fra pre, post, scuola e attività sportive sono molto impegnati già dalle elementari. Sappiamo che hanno bisogno di trascorrere anche del tempo a giocare, colorare, fantasticare. Le giornate troppo piene non fanno per tutti! Mio figlio da quando ha iniziato le elementari mi ha sempre detto che non vuole fare attività extra-scolastica durante il fine settimana. Mi dice esplicitamente che sabato e domenica vuole giocare! Come dargli torto? Fuori di casa per 10 ore (dalle 8 alle 18) più attività sportive serali, è pacifico che voglia avere due giorni di dolce far niente (compiti a parte).

L’insicurezza è un freno

Potrebbe anche capitare che il bambino si rifiuti di fare attività sportiva per non socializzare con gli altri bambini e non essere in competizione. Non solo gli sport di squadra mettono in competizione i bambini. Anche negli sport individuali, ci si può sentire giudicati. Questo può essere un freno per bambini molto timidi o con problemi di autostima. In questo caso è bene lavorare più sull’aspetto psicologico del bambino, per aiutarlo a migliorare la sua visione di se’ e a non farsi influenzare da essa.

Lo sport per i bambini

Benefici dello sport

Lo sport è un beneficio sia dal punto di vista del corpo che dell’anima. Proprio per la sua importanza, è meglio mirare ad un percorso sportivo positivo e se possibile duraturo. Forzare il bambino a fare uno sport, potrebbe essere controproducente. È meglio capire il motivo e lavorare su quello. Quindi i passi da fare sono:

  • individuare uno sport che gli piaccia davvero
  • capire se i troppi impegni lo stancano e magari ridurre a una sola volta a settimana lo sport
  • capire se è un problema di timidezza o autostima e aiutarlo a sentirsi più sicuro senza forzare la mano

Valutare attività alternative

Attività alternative

Gli impegni extra-scolastici sono positivi perché insegnano ai bambini a coltivare i loro interessi durante il tempo libero. Questo è particolarmente importante durante l’adolescenza perché permetterà loro di impegnarsi in qualcosa per loro stessi, mantenendo un equilibrio interiore. Pertanto, se il bambino non vuole fare sport, può essere una buona idea fargli fare delle attività alternative altrettanto benefiche, come musica, teatro, inglese, pittura, portarli ad un centro lettura.

Le possibilità sono infinite e ogni bambino è un mondo a sé! Questo è il bello dell’essere genitore.

Quali PAZZE attività extra-scolastiche fanno i vostri figli? Le fanno volentieri? Raccontate tutto nei commenti.

Siamo tutte Mamme Pazze, anche tu!