Gestire la rabbia dei bambini: cosa fare e cosa non fare

Gestire la rabbia dei bambini: cosa fare e cosa non fare

Ciao MAMME!
prima o poi tutti i genitori si trovano a gestire la rabbia dei bambini.

Siamo al supermercato e mio figlio mi chiede dei biscotti semplici. Mangia solo biscotti al cioccolato. Quindi gli dico di no. Inizia ad urlare, si butta in terra e batte i piedi! Volevo sotterrarmi per la vergogna. Un signore se ne sta dietro di noi e guarda tutta la scena. I bambini lo sanno che ci mettono in imbarazzo. Ecco perché scelgono i posti meno opportuni per avere gli scatti di rabbia. Le probabilità di ottenere quello che vogliono aumentano. Ma che fare in questi momenti e perché i bambini hanno queste manifestazioni di rabbia?

Cos’è l’emozione della rabbia

La rabbia viene spesso vista come un’emozione negativa, ma è bene ricordare che viene scaturita da un bisogno di difesa. Per esempio, nella fase del “no” i bambini difendono la loro volontà di agire. Quando si arrabbiano perché qualcuno prende i loro giochi, difendono la loro proprietà. Potrebbero arrabbiarsi se qualcuno abbraccia la mamma, in questo caso difendono i loro affetti. Quando si arrabbiano perché una telefonata distrae la mamma dal gioco, difendono i loro momenti. Se si arrabbiano perché non riescono a fare una nuova attività, difendono loro stessi e la loro autostima.

Capire la causa della rabbia è il primo passo. Poi è bene imparare a gestire la rabbia in modo che non prenda il sopravvento e non faccia agire in modo incontrollato.

Le crisi di rabbia

Quando la reazione all’emozione della rabbia diventa incontrollata, allora si parla di crisi di rabbia. Giochi che vengono lanciati ad altri bambini o adulti, urla a tutto volute, scenate particolarmente agitate, possono essere alcune delle reazioni che manifestano i bambini quando provano rabbia. Per prima cosa, è necessario capire il reale problema che ha portato il bambino ad arrabbiarsi. Una volta individuato, si deve andare a fondo. Il bambino potrebbe avere qualche insicurezza che va colmata. In ogni caso, è bene ricordare che qualche episodio di collera è assolutamente normale. Ci si deve preoccupare nel momento in cui gli episodi diventano molto frequenti e molto agitati.

Perché è difficile da gestire

La rabbia genera una serie di sensazioni a livello fisico, quindi è molto difficile fare finta di niente o non lasciarsi prendere dall’emozione. Il battito del cuore accelera, la pressione sanguigna aumenta, si ha una sensazione di caldo, la tensione muscolare aumenta e la postura diventa rigida. Il fisico durante l’emozione di rabbia viene talmente tanto alterato che il bambino sente di dover sfogare queste sensazioni in qualche modo. Da qui nascono le scenate di rabbia.

Cosa NON fare

Non cedere! In nessun modo, in nessun caso. Il bambino potrebbe cercare di prendere i genitori per sfinimento, per raggiungere il suo obiettivo. Per esempio, ci sono bambini che si arrabbiano quando è ora di andare a dormire. Smettere di giocare, separarsi momentaneamente dai genitori, far finire la giornata, sono tutte cose che possono creare ansia al bambino. Questo genera un’emozione di rabbia. Se cediamo alle sue insistenti richieste di tardare l’orario della nanna, sarà peggio per noi. Ci troveremo con un bambino stanco il giorno dopo. E quando un bambino è stanco si arrabbia più facilmente! (Come nei adulti del resto). Inoltre, la sera successiva riproverà a prenderci per sfinimento per tardare ancora l’orario della nanna. Se i bambini ottengono un risultato con l’insistenza, il giorno dopo ci riproveranno. Sapendo di aver avuto successo, la loro insistenza sarà ancora maggiore. Può capitare che il bambino decida di arrabbiarsi in un luogo pubblico, dove avremo più difficoltà a negare la richiesta. Anche in questo caso, è importante non cedere. Altrimenti ogni volta che ci troveremo in un posto pubblico, il bambino saprà che la scenata andrà facilmente a buon fine e la riproporrà.

Non perdere il controllo, non urlare e non punire. Questa parte è tanto importante quanto difficile. I bambini sanno che le regole sono da rispettare. Ma testano costantemente fin dove possono spingersi con le richieste. La fermezza è alla base della gestione di rabbia e capricci. La perdita di controllo, le urla o le punizioni non faranno che accrescere il senso di ansia del bambino, la sua frustrazione e quindi anche la rabbia. Mantenere un comportamento fermo, calmo e soprattutto irremovibile è indispensabile. Non è detto che funzioni al primo tentativo, è necessario persistere. Inoltre, anche i bambini più tranquilli e ubbidienti passano delle fasi in cui provano a contrastare i genitori. Sono quelli i momenti in cui è particolarmente importante, continuare a non cedere!

Cosa fare

La routine e le regole (poche ma buone) sono le grandi alleate. Quando il bambino sa cosa succede, ogni giorno e in ogni momento della giornata, lo accetta. Questo lo porterà ad essere più calmo e tranquillo, quindi a reagire meglio ai nostri “no” o alle nuove regole. Mantenendo un circolo di serenità che si alimenta da solo con il minimo sforzo (o quasi!).

Anche nei bambini meno stressati comunque capitano i momenti di rabbia. Se il bambino è piccolo, lasciatelo sfogare ma non lasciatelo solo. Comunque sta esprimendo un disagio. Quando ha terminato la sua scenata, cercate di dirottare le sue energie verso un’attività che lo tranquillizza. Magari qualcosa di manuale, come colorare o giocare con il didòNel caso di scenate di un bambino più grande, quindi in età scolare, lasciatelo comunque sfogare. Poi cercate di parlargli, capire il perché della reazione e calmarlo con le parole. Dopo restate con lui e fate qualcosa insieme che possa alleviare la tensione, come leggere un libro di barzellette o fare una partita a carte. A questo punto potete anche spiegare al vostro bambino che gli volete bene anche nei momenti di rabbia. Per i bambini non è così scontato ed è bene che non dubitino mai di essere amati.

Raramente concedetegli qualche trasgressione alle regole. Anche questo aiuta i bambini a stare più calmi!

Quali sono state le scenate di rabbia più PAZZE che hanno fatto i vostri figli?

Siamo tutte Mamme Pazze, anche tu!