Come spiegare la morte ai bambini

Come spiegare la morte ai bambini

Ciao MAMME!
Spiegare la morte ai bambini non è facile. Soprattutto quando viene a mancare una persona cara a tutta la famiglia. Io ho dovuto affrontare questo momento alcuni anni fa’, quando è morta la mia mamma. Ovviamente mio figlio era molto affezionato a lei. Lo scoglio più grande per me non è stato tanto trovare il modo o le parole adeguate per parlare della morte. Quello che ho trovato davvero molto difficile era parlarne con lui senza lasciarmi andare alla disperazione. Quello che le mamme provano, viene sentito dai bambini. Mostrarsi tristi davanti al distacco definitivo di una persona è normale. Non ho mai nascosto le lacrime e la tristezza, perché credo siano più che naturali. Però ho trattenuto i pianti a dirotto e le esternazioni di dolore profondo. Alla fine è servito anche a me. Ho trovato la forza per parlarne assieme a mio figlio. Devo dire che i bambini riescono a stupire in ogni situazione.

Come spiegare la morte ai bambini

Io credo che alla base di un rapporto sincero ci debba essere un dialogo altrettanto sincero. Anche quando si parla con i propri bambini è sempre preferibile dire la verità. Però va spiegata nel modo corretto e adeguato all’età del bambino.

Il ciclo della vita

Ho spiegato a mio figlio che la morte fa parte della vita stessa. Il ciclo di ogni persona ha un inizio e una fine. Per quanto sia doloroso, va accettato. L’importante è ricordarsi sempre delle persone che ci hanno voluto bene. Quello che succede dopo la morte, con certezza non lo sa nessuno.

La visione religiosa

Per chi ha una visione religiosa, penso che la morte sia più accettabile. L’aldilà accoglie chi si è comportato bene in vita. Lo attende una vita di serenità in un luogo eternamente bello. Una visione rassicurante che sicuramente aiuta i bambini a dare un senso ad un evento tanto sconvolgente come la morte di una persona amata.

Parlare per elaborare i sentimenti

Ho chiesto a mio figlio cosa pensava della morte, se credeva in una vita dopo. La sua idea è che la nonna sia in una sorta di Paradiso dal quale ci può vedere e partecipare alla nostra vita anche se noi non ce ne accorgiamo. Trovo che chiedere ai bambini di esprimere il loro pensiero sia importante perché li aiuta ad elaborare il sentimento della perdita e a trovare un modo per dargli una collocazione. In questo modo sono preparati ad affrontare anche il dolore e non ne sono sopraffatti.

Creare un rituale per ricordare

Per ricordare la persona amata che non c’è più, trovo molto bello creare un rituale che possa piacere anche ai bambini. Noi per esempio abbiamo scelto una canzone che ci ricorda la mia mamma. Quando ci manca o quando vorremmo che fosse con noi, come a Natale, ascoltiamo insieme la canzone. Speriamo che lei possa sentire la dedica che le facciamo. I rituali ovviamente possono essere di qualsiasi tipo. Un particolare oggetto da toccare, un piatto da cucinare insieme, una poesia da recitare, una storia da leggere o raccontare.

Funerale, si o no?

Personalmente credo che l’età e il carattere del bambino siano fondamentali per dare una risposta a questa domanda. La funzione del funerale è sempre un momento piuttosto cupo, dove famiglia e amici si riuniscono nel dolore. Far vivere un’esperienza simile ad un bambino al di sotto dei 6 anni potrebbe essere troppo pesante. Senza considerare il fatto che il bambino troppo piccolo potrebbe non cogliere il valore del funerale. Per i bambini più grandi il discorso è diverso, proprio perché è in grado di capire cosa sta succedendo. Per aiutare i bambini ad elaborare quello che succede, è bene spiegare in cosa consiste la funzione, quello che potrebbe succedere e spiegargli che qualcuno piangerà ed è normale che accada. In ogni caso, i genitori devono valutare la sensibilità del bambino e cercare di fargli vivere il momento in modo sereno. Se lo ritengono troppo doloroso, è meglio risparmiargli questo evento.

Cimitero, si o no?

Diverso credo che sia il discorso del cimitero. Andare a trovare qualcuno al cimitero può trasformarsi in un momento sereno in cui si va a trovare una persona che ci manca. La prima volta che sono andata al cimitero con mio figlio lui aveva 5 anni. Gli ho chiesto di fare un disegno e di portare i suoi giochi preferiti del momento. Arrivati davanti alla tomba, abbiamo mostrato il suo disegno alla donna che ci guardava dalla foto. Poi Morris ha tirato fuori i suoi giochi e ha raccontato alla sua nonna perché erano i suoi preferiti. Quando siamo usciti, mi ha detto che il cimitero era un bel posto pieno di fiori. Mentre per noi è sempre triste andarci, i bambini riescono a cogliere la magia ovunque se li aiutiamo a trovarla.

Quando  spiegare la morte ai bambini

L’argomento della morte non è da evitare. I temi dolorosi vengono fuori per tanti motivi. Quando si legge una storia, si sente una notizia, si guarda un cartone o succede qualcosa nella vita di tutti i giorni. Le domande dei bambini possono coglierci di sorpresa a volte (spesso!). Mio figlio poi mi ha sempre fatto le domande più complicate al mattino mentre ci lavavamo i denti. Forse perché durante la notte elaborava cose che ha vissuto e subito al mattino aveva la mente piena di domande. Ovviamente è il momento in cui io sono ancora ovattata dal sonno e faccio fatica a dare risposte sensate. Ma è necessario. Quindi riordinavo le idee e poi parlavamo a cuore aperto. Così abbiamo parlato per la prima volta della morte. Mentre ci lavavamo i denti e iniziavamo una nuova giornata. Per rispondere quindi a quando spiegare la morte ai bambini, io penso quando ci rendiamo conto che è venuto il momento. Niente bugie, massima sincerità e linguaggio adeguato all’età del bambino.

Film per spiegare la morte ai bambini

Per parlare di argomenti difficili come la morte, ci si può aiutare con i film che ci vengono in aiuto.

Elenco film

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