Resilienza: perché è importante insegnarla ai bambini

Resilienza: perché è importante insegnarla ai bambini

Ciao MAMME,
sto attraversando un periodo difficile e sono stata costretta a dare un enorme dispiacere a mio figlio. Parlando con un’esperta, mi ha detto di cercare di aiutare mio figlio a superare il dispiacere e di tenere presente che è proprio in questo modo che si sviluppa la resilienza.

Cosa significa resilienza

Resilienza è la capacità di superare i momenti duri con positività, organizzando diversamente la propria vita e senza farsi cambiare negativamente dal dolore

Insomma, è una abilità tanto importante quanto difficile. Talvolta nemmeno noi adulti riusciamo a far fronte agli eventi traumatici.

Reagire in modo negativo

Tutto per me è iniziato dalla morte di mia madre, avvenuto 4 anni fa’. In questi anni non sono riuscita a far fronte al dolore. Ricordo tutto il periodo della malattia e della morte, mentre ricordo pochissimo dei momenti belli passati insieme. A volte sopraggiungono dei ricordi all’improvviso, magari mentre cucino e mi ricordo quando la domenica faceva la pasta fresca. Il profumo che si sentiva in casa, la sua gioia nel fare qualcosa per la sua amata famiglia. L’aver affrontato 2 anni di entrate e uscite in ospedale, mi ha reso molto vulnerabile. La malattia e la morte mi spaventano moltissimo, ho sviluppato preoccupazioni che prima non avevo. Questo mi ha portato ad attaccarmi molto alla mia famiglia che è la mia zona di comfort. Ma non sono riuscita a reagire con resilienza, ho lasciato che il dolore e la paura prendessero il sopravvento.

Reagire in modo positivo

Ora mi trovo a dover affrontare un momento molto complicato, sotto tutti i punti di vista: famigliare, economico, organizzativo. E sto cercando di reagire in modo positivo, risolvendo un problema alla volta e cercando di volgere gli eventi a mio favore. Per fare questo però ho dovuto prendere decisioni che hanno dato dispiacere a mio figlio.

Ho fatto piangere mio figlio per la prima volta in 9 anni. Per me è stato come pugnalarmi al cuore. Mentre per la morte di mia madre mi sono lasciata andare al dolore, questa volta sto cercando il modo di reagire positivamente, perché le mie scelte si ripercuotono, nel bene o nel male, sulla vita di mio figlio. Non ci si può lasciare andare alla negatività. Né per se stessi né per i propri figli.

Come insegnare la resilienza

I problemi che la vita riserva ai nostri figli, qualsiasi sia la causa e qualsiasi sia la natura, vanno affrontati.

Ci sono 5 punti fondamentali per farlo:

  • non evitare il problema
  • parlare con il bambino di come si sente per aiutarlo ad elaborare i propri sentimenti
  • trovare un lato positivo
  • capire come affrontare in modo pratico l’evento negativo
  • prendere l’evento come insegnamento

Non sentiamoci sempre in colpa

Il compito dei genitori è quello di educare i figli e aiutarli nella vita. Purtroppo e per fortuna la vita è imprevedibile. Sarebbe bello poter mettere i bambini sotto una campana di vetro e proteggerli da tutto. Ci farebbe sentire più sicure. Però non è questo il giusto insegnamento. Cercare di evitare il dolore ai bambini, è un modo per insegnar loro a non affrontare i problemi. Con questo non voglio dire che è giusto creare problemi ai bambini. Dico che quando la vita ci riserva delle difficoltà, è bene insegnare ai nostri figli come reagire e come farlo nel miglior modo possibile. Questo gli servirà per tutta la vita. Per quanto ad una madre dispiaccia vedere soffrire il proprio figlio, non possiamo evitare loro gli imprevisti che si chiamano “vita”.

Smettiamola di sentirci in colpa se non sempre la vita dei nostri bambini è perfetta. Cerchiamo invece di dare loro la possibilità di vivere appieno ogni emozione e di imparare a rialzarsi dopo una caduta

Come mi dicono in tanti in questo periodo:

chiusa una porta, si apre un portone

Anche se a dir la verità non ho ancora trovato come aprirlo!!! LOL

Avete mai aiutato i vostri bambini ad affrontare delle PAZZE difficoltà? Raccontatemi tutto nei commenti

 

Siamo tutte Mamme Pazze, anche tu!